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The Italian Trumpet Summit
FRANCO AMBROSETTI - FLAVIO BOLTRO - FABRIZIO BOSSO - PAOLO FRESU – MARCO TAMBURINI
with STEFANO BAGNOLI - PAOLO BIRRO – PIETRO LEVERATTO
Nessuna presentazione specifica: questo è il classico super-gruppo che il jazz italiano aspettava da tempo. Temi, riffs e arrangiamenti al fulmicotone in una sorta di “festa jazz” in senso decisamente “americano”. Standards ri-arrangiati come poche volte capita di sentire. A Berchidda, durante il Festival “Time in Jazz 2001”, delle duemila persone osannanti alla fine del set di questo gruppo, quasi la metà hanno subito chiesto se dell’evento esistesse un cd o una testimonianza registrata. Senza commenti. Solo da ascoltare e godere per comprendere che il jazz – molte volte – è anche “sacro divertimento”.
Nota storica: La formazione originale dell’Italian Trumpet Summit comprendeva:
Franco Ambrosetti, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Paolo Fresu, Enrico Rava, Marco Tamburini, con Stefano Bollani, Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto.
Gli stessi (senza Rava perché ammalato) si esibirono al festival jazz di Berchidda, registrando un doppio cd che riporta fedelmente l’esatto set suonato a “Time in Jazz” e pubblicato per l’etichetta della stessa manifestazione e dapprima distribuito solo durante la successiva edizione della rassegna.
Il cd verrà presto ripubblicato per l’intero mercato internazionale.
I protagonisti di oggi:
Franco Ambrosetti
Svizzero di Lugano, ha compiuto studi classici (pianoforte) prima di debuttare in pubblico a vent’anni.
Esordisce in America nel 1967 con il gruppo guidato dal padre (Flavio, un apprezzato altosassofonista degli anni ’50 e ‘60) e partecipa ai più importanti festival europei.
Negli U.S.A. ha girato anche con la Concert Jazz Band di George Gruntz o come ospite, suonando nei principali club di New York, come il Blue Note, lo Sweet Basil ed il Bradley’s.
Oggi è impegnato sia come free-lance che alla testa del proprio gruppo, mentre continua le sue collaborazioni con gli amici di sempre, come George Gruntz, Daniel Humair e J.F. Jenny Clarke.
Come band-leader ha registrato molti album con musicisti del calibro di Michael Brecker, John Scofield, Ron Carter, Phil Woods, Dave Holland e Kenny Barron.
Ha anche composto diverse colonne sonore per il cinema e per la televisione, come ad esempio quella per il film Die Reise, diretto da Markus Imhof.
Flavio Boltro
Diplomatosi al conservatorio di Torino, Flavio Boltro si è messo in luce sulla scena italiana prima di cominciare a suonare accanto a musicisti del calibro di Cedar Walton, Bob Berg, Don Cherry, Billy Hart e Billy Higgins.
Dal 1990 prende parte a vari festival e tour accompagnando Freddie Hubbard e Jimmy Cobb per entrare poi nei ranghi del gruppo di Laurent Cugny tra il 1994 e il 1997 e suonare con Aldo Romano.
Già trombettista nel sestetto di Michel Petrucciani, e tuttora membro dell’attivissimo quintetto di Stefano Di Battista (oggi conosciuto come il Quintetto Di Battista/Boltro) Flavio Boltro ha di recente realizzato il suo primo album da leader, Road Runner.
Sulla soglia dei quarant’anni questo brillante e versatile musicista mette tutta la sua esperienza al servizio di una musica ricca di varie influenze, rivelando anche il suo talento come compositore.
Fabrizio Bosso
Si diploma a soli quindici anni presso il conservatorio “G. Verdi” di Torino. Durante gli studi di musica classica, nasce il primo interesse per il jazz .
Svolge attività concertistica con l’orchestra del Paese degli Specchi di Bologna sotto la direzione di maestri quali George Russell, Steve Coleman e Kenny Wheeler.
Nel 1994 vince con il suo quintetto il concorso Summertime in jazz e viene premiato come miglior solista della rassegna.
Collabora con trasmissioni televisive e radiofoniche, e nel dicembre del 1996, è stato chiamato dalla Carnagie Hall Band per esibirsi in quattro concerti del Tour italiano.
Nel 1999 forma un quintetto con cui ha inciso un CD, uscito per la Red Records nel 2000, anno nel quale viene eletto miglior talento dalla rivista Musica Jazz. Collabora attivamente con diversi gruppi (Italian Big Band, Jazz Art Orchestra, Enrico Pieranunzi Quintet, Jazz Convention, Minervium Jazz Ensemble, Riccardo Zegna Sextet, Ettore Fioravanti Quartet, Paolo Di Sabatino Quartet) e musicisti italiani e stranieri (Flavio Boltro, Maurizio Giammarco, Bob Mintzer, Randy Brecker).
Paolo Fresu
Inizia lo studio dello strumento nella Banda Musicale del paese natale e dopo varie esperienze di musica leggera scopre il jazz nel 1980 ed inizia l'attività professionale nel 1982 registrando per la RAI sotto la guida del M° Bruno Tommaso. Nel 1984 vince i premi <RadioUno jazz>, <Musica jazz> e <RadioCorriere TV> come miglior talento del jazz italiano. Nel 1990 vince il premio <Top jazz> indetto dalla rivista 'Musica jazz' come miglior musicista italiano, miglior gruppo (Paolo Fresu Quintet) e miglior disco (premio <Arrigo Polillo> per il disco 'Live in Montpellier'), nel 1996 il premio come miglior musicista europeo attraverso una sua opera della 'Académie du jazz' di Parigi ed il prestigioso ‘Django d’Or’ (che vince anche nel 2001) come miglior musicista di jazz europeo.
Ha suonato con molti musicisti italiani e stranieri: F. D'Andrea, G. Tommaso, B. Tommaso, T. Ghiglioni, E. Rava, A. Salis, E. Pieranunzi, G. Gaslini, GL. Trovesi, R. del Fra, A. Romano, G. Ferris, J. Taylor, K. Wheeler, P. Danielsson, J. Christensen, G. Mulligan, B. Brookmayer, D. Liebman, K. Berger, D. Holland, R. Beirach, J. Zorn, J. Abercrombie, H. Merril, R. Towner, R. Galliano, M. Portal, T. Gurtu, J. Lee, Gunther Schüller, P. McCandless, J. Hall, L. Soloff, ecc.
Ha registrato oltre centosessanta dischi di cui una ventina a proprio nome ed altri con collaborazioni internazionali collaborando tra gli altri con M. Nyman, E. Parker, Farafina, O. Vanoni, Alice, T. Gurtu, G. Schüller, ecc.
Dirige le linee artistiche del Festival 'Time in jazz' di Berchidda e del 'Eurojazz' (Concorso Internazionale per gruppi emergenti) di Oristano e dei Seminari jazz di Nuoro.
Vive tra Parigi, l'Appennino Tosco-Emiliano e la Sardegna e dirige l'Associazione Culturale TIME IN JAZZ a Berchidda con la quale organizza il prestigioso Festival Internazionale TIME IN JAZZ dal 1988.
Marco Tamburini
Si diploma in tromba nel 1979 al conservatorio di Bologna e inizia la propria attività professionale in ambito jazzistico nel 1984.
Suona in occasione di numerosi festival (Umbria Jazz, N. C. International Jazz Festival di Durham, Siena Jazz, Jazz Wochen a Basilea, Festival Jazz di Roma), e in club e teatri in Italia e all’estero.
Partecipa a trasmissioni televisive e radiofoniche nazionali e internazionali e collabora con numerosi artisti, tra i quali Gianni Basso, Paolo Fresu, Franco Cerri, Enrico Rava, Steve Coleman, Eddy Henderson e Curtis Fuller.
Come leader incide due dischi, l’ultimo dei quali, Trip of emotion (nel 1997), con Slide Hampton.
Svolge anche attività di turnista-arrangiatore per cantanti pop come Renato Zero, Irene Grandi e Raf con il quale partecipa nel 1996 al tour “Manifesto”, e collabora con Jovanotti per il CD L’albero.
Svolge attualmente attività concertistica come leader di un trio e di un quintetto e si esibisce nei gruppi stabili Gap Band e Mario Raja Big Band.
La ritmica:
Paolo Birro (pianoforte)
Dopo il Diploma di pianoforte conseguito presso il Conservatorio di Vicenza nel 1987 sotto la guida del m. Carlo Mazzoli con il massimo dei voti e la lode, si dedica completamente al linguaggio jazzistico, affrontato prevalentemente da autodidatta ma fortemente influenzato da alcune masterclasses tenute da Franco D’Andrea. Nel 1996 dopo la pubblicazione del primo album in trio “Fair Play” è nominato Miglior Nuovo Talento nel referendum indetto dalla rivista Musica Jazz. Nella veste di sideman ha suonato, fra gli altri, a fianco di L.Konitz, J.Griffin, B.De Franco, E.Rava ed è presente regolarmente nei gruppi di alcuni fra i migliori jazzisti italiani come P.Tonolo, M. Negri, C.Fasoli. Come leader ha realizzato numerosi dischi in trio, duo e piano solo.
Svolge anche un’intensa attività didattica: insegna jazz al Conservatorio di Vicenza, ai Civici Corsi di Jazz a Milano, ai Seminari internazionali di perfezionamento di Siena.
Pietro Leveratto (contrabbasso)
E’ nato a Genova nel 1959, ed ha iniziato la propria attività verso la fine degli anni Settanta.
Gli anni seguenti lo hanno visto collaborare con i più importanti musicisti italiani fra cui Giorgio Gaslini, Pietro Tonolo, Claudio Fasoli, Guido Manusardi, Roberto Ottaviano, Tiziana Ghiglioni, Massimo Urbani, Stefano Battaglia, Mario Raja, Giancarlo Schiaffini, Maurizio Giammarco, Enrico Pieranunzi, a fianco dei quali ha suonato in importanti festival fra cui Umbria Jazz, Nice, North Sea Jazz Festival, Amiens, Odessa, Leverkusen, Le Mans, North Carolina, Dublin, Algeri, Malta, Tel Aviv. Tra i numerosi musicisti d'oltreoceano con i quali ha collaborato ci sono Lee Konitz, Mal Waldron, Steve Grossman, Sal Nistico, Joe Chambers, Steve Lacy, Dewey Redman, Al Cohn, Dave Liebman, Jimmy Owens, Kenny Weelher, Eddie Henderson, Bob Mover, Ray Anderson, Joe Newman, Bob Wilber, James Moody, Art Farmer, Phil Markowitz, Johnny Griffin, Vic Juris,Paul Wertico. La sua discografia conta oltre 120 CD's per importanti etichette. Nel 1991 ha fondato assieme a Giampaolo Casati la Bansigu big band, l' orchestra jazz di Genova, della quale è stato direttore durante scorso biennio. Leveratto è inoltre attivo nell'insegnamento (presso il Conservatorio di Genova e i corsi internazionali di Siena Jazz) e come compositore ed arrangiatore non soltanto nell'ambito jazzistico.
Stefano Bagnoli (batteria)
Conquistatosi nell'ambiente batteristico il titolo di "Brushman" in quanto raffinato specialista nell'uso delle spazzole, è da molti anni al fianco di alcuni prestigiosi personaggi e gruppi del mondo jazzistico nazionale. Di rilievo le collaborazioni con artisti stranieri tra i quali Clark Terry, Cedar Walton, Harry Sweet Edison, Buddy de Franco, Curtis Fuller, Johnny Griffin, Chico Buarque, Chucho Valdes, Bob Wilber, Peter Washington, Sir Roland Hanna, Al Grey, Jimmy Woody, Bob Mintzer e molti ancora.
Circa un centinaio le registrazioni discografiche dall'inizio della carriera (1978) ad oggi, a confermare la sua estrema creatività e duttilità stilistica.
Attualmente è impegnato con i gruppi di Francesco Cafiso, Paolo Fresu, Franco Ambrosetti, Dado Moroni, Andrea Pozza, Gianni Basso, Mario Rusca e Franco Cerri.
(Stefano Bagnoli suona su batterie Tama, piatti Zildjian e spazzole Zildjian )
Eventuali sostituzioni:
Dado Moroni (pianoforte)
Dado Moroni è protagonista da molti anni della scena jazzistica Internazionale a fianco di musicisti come Dizzy Gillespie, Winton Marsalis, Joe Henderson, Freddie Hubbard solo per citarne alcuni. Dopo essere stato una colonna del mainstream, ha oggi allargato le sue esperienze anche alle avventure più orientate alla contemporaneità e alla avanguardia. Anche, ma non solo per questo, Enrico Rava lo chiama spesso ad esibirsi in duo. E Dado continua regolarmente a stupire e a conquistare nuovo pubblico.
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