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Angel Quartet
Paolo Fresu - Tromba e Flicorno
Nguyên Lê - Chitarra
Furio di Castri - Contrabbasso
Joel Allouche - Batteria
Dopo aver raggiunto in pochi anni le vette del jazz europeo in particolare in Francia è considerato un vero "numero uno" Paolo Fresu poteva permettersi il lusso di riposare sugli allori. Non è nel suo stile. Sempre più curioso e "mobile" nelle sue investigazioni sonore, Fresu ha chiamato a raccolta amici/partner fidati non già per riproporre un percorso noto, ma per modificare radicalmente la propria poetica. Con Furio Di Castri l'empatia è risaputa e continua a produrre meraviglie; il chitarrista di origini vietnamite Nguyen Le apporta spezie sonore agrodolci che si mischiano bene ad ogni soluzione; la definitiva maturazione di Roberto Gatto non poteva trovare situazione migliore per affermarsi.
"Angel Quartet" accosta standard del repertorio americano ad accelerazioni elettriche di stampo hendrixiano ("Angel" è episodio indimenticabile del songbook di Hendrix), indugia su melodie mediterranee e latine, liberandole da antiche pastoie, sfruttando la loro ricchezza armonica per giocare con una libertà improvvisativa solare e di gran comunicativa.
Ritroverete nel gruppo la classe e la tecnica cristalline di ciascun componente, rielaborate però in un gioco di squadra inedito e sorprendente, dove ogni "voce" si relaziona all'altra in un rapporto paritario e stimolante. Un quartetto di prim'attori dunque, e una musica magnifica.
(Stefano Merighi)
La sonorità di questo gruppo è quella acustico-elettrica, dove momenti puramente classici si raccordano ad altri più ‘sperimentali’ o elettrici-elettronici fino a sonorità rock con l’ausilio dei multieffetti di Fresu e Di Castri, peraltro già sperimentati nella formula del Duo e del Trio, più l’effettistica straordinaria di Nguyên Lê, sempre più quotato chitarrista vietnamita naturalizzato francese e la ricca gamma coloristica di Joel Allouche, ormai da anni riconosciuto tra i migliori batteristi transalpini.
Il materiale compositivo è quindi particolarmente vario e spazia dal jazz fino alle composizioni di Jimi Hendrix rivisitate in modo originale passando per le influenze etniche e new age. Della parte etnica l'operazione è logicamente carica, anche se la "lettura" risulta decisamente di quelle non convenzionali. La "mediterraneità" del progetto supera di gran lunga le consuete verifiche classiche del caso. Fresu veicola con naturalezza estrema i capisaldi della sua origine sarda e, pur mantenendovi fede, riesce a compenetrare una materia musicale a tutto tondo decisamente propedeutica e che lascia molto spazio alla libertà espressiva.
Tra il 1994 e 1998 sono state fatte diverse tournée in Italia e in Francia. Il risultato di queste esperienze "live" è confluita in un secondo cd di recente pubblicazione internazionale. Il leader e gli altri due musicisti italiani non hanno sicuramente bisogno di presentazioni, se non per dire che sono tra i più interessanti e quotati artisti in campo internazionale, mentre Nguyên Lê merita una presentazione.
Di origine vietnamita, nato a Parigi nel 1959 Lê é oggi uno dei chitarristi francesi più conosciuti ed apprezzati. La strabiliante tecnica strumentale assieme al suo background e alla straordinaria capacità di utilizzo creativo dell’elettronica ne fanno oggi il nuovo chitarrista capace di ereditare ed evolvere la lezione dei grandi maestri.
Una ventina di dischi al suo attivo, alcuni con il suo gruppo di successo ‘Ultramarine’, e prestigiose collaborazioni con Art Lande, Marc Johnson, Peter Eskine, Michel Portal, Aldo Romano, Miroslav Vitous, Trilok Gurtu, Charlie Mariano, Paul McCandless,...
Ha partecipato ad una edizione dell’ONJ (Orchestra Nazionale di jazz francese) ed ha suonato con la maggior parte dei musicisti francesi.
Si occupa inoltre di programmazione di mezzi elettronici e sequencer.
Musicista poliedrico alterna la chitarra con il basso elettrico e dirige attualmente un progetto di musiche tradizionali del Vietnam riarrangiate che comprende, in veste di partner, anche Paolo Fresu.
Il gruppo, a richiesta, può essere “addizionato” della splendida figura di Antonello Salis (pianoforte e fisarmonica), meraviglioso co-protagonista di tante avventure di Fresu (vedi il trio P.A.F. con Furio Di Castri) tra cui anche la nuova produzione discografica “Metamorfosi, splendida esemplificazione della bellezza di questo straordinario gruppo.
Discografia:
“Angel” - Bmg France (1998)
“Metamorfosi” – Bmg France (1999) | |
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