|
|
| |
|
|
| |
Trovesi all'opera
“Trovesi all’Opera”
Arie e danze per orchestra di fiati e solista
Orchestra Fiati Filarmonica Mousiké
Gianluigi Trovesi (clarinetti-sax alto)
Marco Remondini (violoncello
Stefano Bertoli (percussioni)
Savino Acquaviva (direttore)
Profumo di Violetta il nuovo album di Gianluigi Trovesi per la ECM è un disco che riesce ad associare ad alcuni dei momenti più significativi e più noti dell'opera italiana improvvisazioni jazz, è un disco ricco d'interesse per gli amanti della musica provenienti dai più disparati background. Un album segnato dalla passione, dal temperamento, dalla bellezza poetica e musicale di Gianluigi Trovesi, una delle maggiori figure del panorama jazzistico italiano e mondiale.
Una scommessa audace, un repertorio sorprendente che spazia dall'"Orfeo" alla "Tosca" passando per "La Serva Padrona", "La Traviata", e "Cavalleria Rusticana", il tutto accompagnato della banda. Filarmonica Mousiké una banda tradizionale italiana, di fiati e percussioni in un’operazione che ricorda la tradizione di molte opere italiane agli inizi del XIX secolo.
Un omaggio a quell'Italia che riesce a mettere insieme in modo sublime l'arte e l’anima più colta con quella più popolare.
***************************************************************************************************
“Trovesi all’Opera” nasce dalla volontà dell’Orchestra Fiati Filarmonica Mousiké di trovare un terreno di ricerca comune tra un organico che affonda le proprie radici nella miglior tradizione bandistica italiana e il mondo dell’improvvisazione musicale. Questa la premessa dalla quale hanno preso le mosse Gianluigi Trovesi e Savino Acquaviva che insieme hanno deciso di rivolgersi ad una delle fonti tradizionali del repertorio delle orchestre di fiati: l’opera.
Un incontro svolto dunque nel segno delle arie celebri, delle melodie entrate nella memoria collettiva. Un terreno dal quale partire per un viaggio assolutamente inedito e originale, guidati dalla convinzione che da repertori e trattamenti musicali come le trascrizioni, spesso ingiustamente e frettolosamente liquidati, potesse prender vita un percorso musicale calato nella contemporaneità e nello stesso tempo in grado di valorizzare un’idea di creazione musicale in grado di conciliare piacere e ricerca, popolarità e sapere.
Un’occasione che si è tramutata in un avvincente gioco ad incastri tra epoche, generi, stili esecutivi, generando una complessa rete di relazioni tra pagine d’opera originali, elaborazioni e adattamenti, citazioni, nuove composizioni. Una fitta trama che ha preso via via forma sotto la regia di Trovesi, attraverso un lavoro di accostamenti e progressivi aggiustamenti, di taglia e incolla, assumendo alcuni dei tratti fondanti della cultura pop nella quale siamo immersi.
Il risultato è una musica che alterna garbo e spirito, gioco e sontuosità, enfasi e allegria, nella quale il solista improvvisatore adatta il proprio estro creativo ai tratti melodici, alle costruzioni armoniche, agli impulsi ritmici e, soprattutto, agli scenari emotivi e psicologici di brani che hanno inscritte nel loro essere storie e provenienze diverse.
Ed è per azzardo che il viaggio si è organizzato quasi spontaneamente attorno a tre poli attrattivi, quasi tre atti che per gioco ci conducono attraverso la storia dell’opera, dalle origini ad un finale di cui è lecito dubitare, toccando qua e là, con licenza poetica, materiali sonori di ogni forma e foggia.
Gianluigi Trovesi - Sintesi biografica
Clarinettista, sassofonista e compositore. Dopo il diploma in clarinetto e gli studi di armonia contrappunto e fuga con il maestro Vittorio Fellegara, inizia la sua attività in complessi di musica accademica, da ballo e jazz.
Con il suo Trio ed il suo Ottetto si afferma in ambito internazionale come leader e compositore, sviluppando un linguaggio che mescola il jazz a reminiscenze di varie musiche popolari e colte europee, e che lo rende immediatamente riconoscibile ed al tempo stesso completamente originale. La Sua musica è stata trattata in due tesi di laurea:* Gianluigi Trovesi : l'identità, la creatività il jazz di uno dei protagonisti della "musica attuale" italiana' ( Dott. Luigi Sforza, Relatore Prof. Giampiero Cane, DAMS di Bologna, a.a. 1998/99)
* Gianluigi Trovesi: Ein Musiker im Spannungsfeld Zwischen Jazz, imaginärer Folklore und Alter Musik' ( Dott.ssa Annette Maye, Relatore Prof. Claudio Puntin, Hochschule für Musik Köln, S.S. 2004)
Per meriti artistici viene insignito dell'onorificenza di "Ufficiale della Repubblica italiana" dal Presidente C.A. Ciampi (2001).
Alcune delle più importanti orchestre jazz europee lo invitano, come direttore, per eseguire concerti basati su sue composizioni: WDR Big Band di Colonia, con cui ha realizzato "Dedalo" (2001-2002); Orchestra Internazionale di Guimarães (Portogallo, 2003); Bergen Big Band (Norvegia, 2004). Il Festival di Barga Jazz, specializzato nell'arrangiamento per orchestra jazz, dedica una intera edizione a lui ed alle sue musiche (2001).
Il debutto discografico ("Baghèt", Premio Speciale della Critica Discografica Italiana) avviene nello stesso anno in cui vince il Concorso Nazionale per 1° Clarinetto e Sax Alto per l'orchestra della Rai di Milano (1978).
Ulteriori premi e riconoscimenti:
* Miglior musicista del jazz italiano nel Referendum Top jazz della rivista Musica Jazz (1988, 1992, 1998, 2000)
* 5 stelle (massimo riconoscimento) sulla rivista americana Down Beat per "From G To G" (1993)
* Miglior disco dell'anno per la Associazione della Critica Discografica tedesca con "Dedalo" (2003)
* Miglior disco di jazz italiano nel Referendum Top jazz della rivista Musica Jazz con "Dances" (1985), "From G To G" (1992), "Les Hommes Armès" (1996), "Fugace" (2003)
* Miglior gruppo di jazz italiano nel Referendum Top jazz della rivista Musica Jazz: Ottetto (1993, 1996)
* Premio "Django d'or" come miglior musicista italiano (1999, 2001)
* Miglior musicista di jazz italiano Premio Radio Uno Jazz (RAI) nel 1983
* Miglior disco nel referendum della rivista Musica e Dischi con "Dances" (1985), "From G To G" (1992)
Ha composto per lo scrittore e poeta Stefano Benni ("Baldanders", 2004) e firmato (con Gianni Coscia) la colonna sonora del film di Francesca Comencini, interpretato da Nicoletta Braschi, "Mi piace lavorare (mobbing)". (2003)
Ha tenuto concerti in Europa, Medio Oriente, Stati Uniti, Canada, Cina, India e Australia, incidendo numerosi dischi e collaborando con importanti musicisti italiani e stranieri.
www.gianluigitrovesi.com
L’Orchestra Fiati Filarmonica Mousiké è un’orchestra di strumenti a fiato e percussioni; l’organico, che comprende circa una sessantina di musicisti, è “grande” per gli standard italiani (“medio” per altre nazioni europee e gli USA, dove non mancano complessi che sfiorano il centinaio di strumentisti).
Sono rappresentate tutte le “famiglie” degli strumenti a fiato (legni, saxofoni, ottoni) e delle percussioni (tastiere, idiofoni, membranofoni) e il contrabbasso ad arco.
Il repertorio affrontato (brani originali, con commissioni a compositori italiani per prime esecuzioni assolute, e trascrizioni dal repertorio sinfonico) richiede agli strumentisti una preparazione tecnica di livello professionale.
L’Orchestra di fiati e percussioni “Filarmonica Mousiké” è nata nel 1991 come espressione culturale e musicale del territorio della media Valle Seriana - in provincia di Bergamo -, grazie al sostegno della Banda Cittadina di Gazzaniga e alla presenza della scuola intercomunale di musica Mousiké.
L’attuale organico dell’orchestra comprende una sessantina di strumentisti, provenienti da diverse aree della Bergamasca (principalmente dalla media Valle Seriana).
Sotto la guida di più maestri alternatisi alla direzione (Mario Maffeis, Savino Acquaviva, Lanfranco Martinelli, Carlo Pirola, Andrea Franceschelli, Hardy Mertens, Marco Bazzoli, Leonardo Tenca, Andrea Loss), la Filarmonica Mousiké ha acquisito una propria maturità interpretativa, arricchendo sempre più il repertorio ed effettuando tournée in Sicilia, Trentino Alto Adige, Francia, Umbria, Toscana (con la partecipazione al Cantiere Internazionale di Montepulciano), Germania, e imponendosi in concorsi nazionali e internazionali: “Banda dell’anno” 1992 a Pesaro, 1° premio a Valencia (Spagna) e Riva del Garda nei concorsi internazionali 1993, 1° gruppo di merito al concorso mondiale di Kerkrade (Olanda) 1997. Primo premio assoluto al concorso internazionale di Riva del Garda e primo premio al concorso mondiale di Kerkrade nel 2001.
La Filarmonica presenta spesso nella sua attività concertistica partiture originali e in prima esecuzione a lei dedicate dagli autori; incide per le case discografiche Vidale, Eufonia, Tirreno e Wicky. Dal 1996 l’incarico di direttore principale è affidato a Savino Acquaviva.
www.filarmonicamousike.it
Savino Acquaviva
Strumentista e direttore, diplomato in clarinetto sotto la guida del M° Tassis. Ha partecipato ai corsi internazionali di perfezionamento di Lanciano e Siena ed è stato invitato in Germania mediante selezione, al “Seminario Europeo per Direttori di Orchestre di Fiati” in rappresentanza dell’Italia.
Collabora con varie orchestre e gruppi cameristici in qualità di primo clarinetto ed in particolare del “Gruppo Fiati Musica Aperta”, del “Gruppo da Camera” dell’orchestra degli “Incontri Europei” di Bergamo, svolgendo intensa attività anche come solista. Nel 1981 ha vinto con il “Gruppo Fiati” il concorso internazionale di Stresa.
E’ direttore stabile di varie formazioni, fra le quali l’orchestra fiati “Filarmonica Mousiké”, una delle maggiori realtà nazionali del settore. In questa veste ha vinto numerosi concorsi: 1992 primo premio assoluto al concorso “Banda dell’anno” di Pesaro; 1993 primo premio al “Concorso Internazionale di Valencia” (Spagna) e primo premio al concorso “Flicorno d’oro” di Riva del Garda (Tn); 1994 primo premio seconda categoria al concorso nazionale di Pesaro; 1997 primo premio al concorso mondiale di Kerkrade (Olanda); 1999 miglior punteggio al “Concorso di classificazione Bande Bergamasche”; 2001 primo premio assoluto al concorso internazionale “Flicorno d’oro” di Riva del Garda e primo premio al concorso mondiale di Kerkrade.
E’ sovente invitato come direttore ospite (“Civica Orchestra Fiati di Milano”, “Orchestra Fiati di Trieste”, varie realtà dell’Umbria…..) e come membro di giuria in concorsi. Recentemente è stato nominato direttore stabile della nascente orchestra fiati rappresentativa della provincia di Como; ha inoltre assunto la cattedra di “musica d’insieme” presso l’Istituto Musicale “G. Donizetti” di Bergamo.
Direttore ed insegnante del corso per Maestri di banda che si tiene a Bergamo, svolge intensa attività didattica nel ramo strumentale come in quello direttoriale. Presenta prime esecuzioni anche a lui dedicate ed ha al suo attivo collaborazioni con case editrici in qualità di arrangiatore e revisore, oltre che incisioni come strumentista e direttore con varie case discografiche.
Si è fatto apprezzare in tournée in Europa e negli Stati Uniti. Nell’estate il 2004 è stato invitato a Singapore, in qualità di direttore ospite, per uno stage con una prestigiosa orchestra di fiati locale.
Organico
Per controllare l’organico completo attuale, si è pregati di collegarsi a questo sito:
http://www.filarmonicamousike.it/Italiano/organico/organico.htm
PROGRAMMA BASE
ATTO PRIMO
1) Gianluigi Trovesi Aspettando l’opera
2) Giacomo Puccini Incipit da Tosca
3) Claudio Monteverdi Toccata da L’Orfeo
4) Gianluigi Trovesi Sequenze Orfiche
Toccando la “Toccata”
Toccando l’Histoire …
5) Claudio Monteverdi Prologo da L’Orfeo
6) Gianluigi Trovesi Sogno d’Orfeo
7) Maurizio Cazzati / C. Pluhar Ciaccona
8) Claudio Monteverdi “Pur ti miro” da L’ incoronazione di Poppea
Intermezzo
9) Gian Battista Pergolesi “Stizzoso, mio stizzoso” da La serva padrona
10) Gianluigi Trovesi Al Mex
ATTO SECONDO
1) Giuseppe Verdi Incipit di “Ah, fors’è lui che l’anima” da La traviata
2) Gianluigi Trovesi Profumo di Violetta
3) Giuseppe Verdi “Ah, fors’è lui che l’anima” da La traviata
4) Gianluigi Trovesi Profumo di Violetta
5) Giuseppe Verdi “È Piquillo un bel gagliardo” da La traviata
6) Gianluigi Trovesi Minor Dance
7) Gianluigi Trovesi Saltarello
Toccando Friday e Giant …
8) Gioacchino Rossini “Largo al factotum” da Il barbiere di Siviglia
ATTO TERZO
1) Pietro Mascagni Preludio da Cavalleria rusticana
2) Rodolfo Matulich / Gianluigi Trovesi Aspettando compar Alfio
Toccando l’Habanera …
3) Pietro Mascagni “Il cavallo scalpita” da Cavalleria rusticana
4) Tradizionale Ćoćek
5) Marco Remondini Flamenco 50
Finale?
6) Giacomo Puccini Finale del III° e finale I° Atto da Tosca
(ri)elaborazioni / arrangiamenti
Corrado Guarino / Gianluigi Trovesi atto I 2 - 8, atto II 7
Marco Remondini / Gianluigi Trovesi atto I 9 - 10, atto II 1 - 6
Rodolfo Matulich / Gianluigi Trovesi atto III 2 - 3
Goran Bregovic / Marco Remondini atto III 4
Natale Arnoldi / Gianluigi Trovesi atto III 6
Marco Remondini atto III 5
strumentazioni / orchestrazioni
Corrado Guarino atto I 2 - 8, atto II 7
Marco Remondini atto I 9 - 10 atto II 1 - 6, atto III 4 - 5
Rodolfo Matulich atto III 1 - 3
Natale Arnoldi atto III 6
Gabriele Moraschi atto II 8
Collaborazione alle strumentazioni: Savino Acquaviva
Scheda Tecnica
Tutta l’’apparecchiatura indicata deve essere fornita sul luogo del concerto a cura dell’organizzazione. In caso contrario, dovrà concordarsi il costo del tecnico, dell’utilizzo del materiale e del suo trasporto.
Importante: a meno di altra comunicazione, l’orchestra viaggia con il proprio tecnico del suono.
SPAZIO
L’orchestra ed i solisti occupano uno spazio minimo di m. 8 in profondità e m. 10 in larghezza.
AMPLIFICAZIONE
Amplificazione panoramica ambientale per l’orchestra e particolareggiata per i 3 solisti:
• tecnico del suono
• 3 microfoni di altissima qualità indipendenti tra loro per Gianluigi Trovesi
• amplificazione panoramica per Stefano Bertoli (batteria e percussioni)
• presa jack per Marco Remondini (amplificazione dell’impianto per gli effetti applicato al violoncello)
• 5 casse spia (una per ciascun solista e 2 per l’orchestra)
• microfono a clip (o, in alternativa, su asta) da applicare alla tromba solista dell’orchestra
A titolo esemplificativo, si fornisce il seguente elenco di materiale comunemente impiegato: impianto audio TURBOSOUND, mixer HALLEN&HEATH 40 ch, N° 6 monitor TURBOSOUND, N° 2 effetti LEXICON, finali di potenza CROWN – QSC, compressori, equalizzatori, microfoni panoramici, N° 3 microfoni direzionali per solista, cavi vari (è richiesta una presa da 380 Volt pentapolare 63/32 Amper).
ILLUMINAZIONE
• adeguato impianto luci
A titolo esemplificativo, si fornisce il seguente elenco di materiale comunemente impiegato: N° 12 spot da 1000 Watts cad. SAGITTER, bandiere e gelatine colorate, N° 4 stativi MANFROTTO, N° 1 mixer PULSAR, N° 1 dimmer SGM, cavi vari (è richiesta una presa da 380 Volt pentapolare 63/32 Amper).
STRUMENTI
• 3 timpani
• batteria jazz (cassa da 18 pollici)
• grancassa da concerto
• tamburo rullante
• xilofono (piastre in legno)
• gong su supporto e relativo battente
ALTRO MATERIALE
• 60 sedie senza braccioli
• 60 leggii
• tavolino (per Trovesi)
VITTO/ALLOGGIO
• rinfresco per 60 persone (dopo il concerto)
• vitto e comodo alloggio (in caso di distanza da Bergamo superiore ai Km 350).
**********************************************************************************************
Trovesi all'opera
Profumo di Violetta
Gianluigi Trovesi piccolo clarinet, alto clarinet and alto saxophone; Marco Remondini violoncello, electronics; Stefano Bertoli, drums, percussion; Filarmonica Mousiké, winds and percussion; Savino Acquaviva, conductor
Riferimento discografico: ECM 2068
"Come sarebbe bella l'opera se non ci fossero cantanti" esclamò una volta Rossini e come se non bastasse il collega Claude Debussy aggiunse che "nell'opera c'è sempre troppo cantato". Quando il grande musicista Gianluigi Trovesi che è anche archeologo musicale e talentuoso improvvisatore asseconda, il suo vecchio amore per il dramma e la bellezza dell'opera italiana, non solo prende alcune delle arie più famose per "cantarle" con il clarinetto o il sassofono (alto), ma costruisce una suite scherzosa basata sull'intreccio di topoi operistici che vanno dal mito di Orfeo ai grandi balli, da "il gioco della seduzione" alle danze di gioia ed ovviamente all'inesauribile tema della gelosia tragica. Accompagnato da una fantastica "banda", un'orchestra di fiati e percussioni come la si trova in molte delle opere di Donizetti e Verdi, il fiatista ci porta in un umoristico viaggio attraverso la storia dei generi, un percorso arricchito di luce ed improvvisazione. La scelta conduce dall'Orfeo di Monteverdi, passando per Verdi e Mascagni fino alla Tosca di Puccini.
Entrambi i titoli hanno un doppio significato, molto spiritoso: L'espressione italiana "Trovesi all'Opera" può significare anche "Trovesi al lavoro", "Profumo di Violetta" dall'altro lato allude simultaneamente alla protagonista della Traviata di Verdi e al profumo di questo dolce fiore, mentre associazioni erotiche e religiose sonnecchiano nel background. L'umorismo e l'ironia sono la nota dominante in "Profumo di Violetta" - un malizioso ed incantevole marchio irriverente ed iconoclasta completamente italiano tinto di un forte senso poetico. Tutto questo appare da subito evidente nel disco, ad esempio nel gesto musicale di "c'era una volta nel Mediterraneo" oppure nella marcia di Mario Cavaradossi in un’esecuzione dalla Tosca dove Trovesi introduce commenti jazz prima che la musica torni al finale del primo atto del Te Deum.
In "Trovesi all'Opera" la grande intensità di una delle arti preferite italiane, è giustapposta ad un umorismo popolare impertinente, che non esclude tuttavia la profondità nel rispetto e nell'amore. Il popolare ed il sublime, l'ironia ed una forte emozione s'incontrano in una dicotomia feconda, in un progetto ingegnoso con uno spirito improvvisativo che trasmette la pura gioia di fare musica.
L'importanza della Banda nella società provinciale italiana può difficilmente essere sopravvalutata. Il reclutamento dei musicisti provenienti da diversi milieu, per celebrazioni civili e religiose, favoriva l'incontro tra le diverse classi sociali. Nell'epoca prima dell'avvento dei mass media il repertorio tradizionale della Banda era fatto di marce popolari, valzer, canzoni napoletane e, molto importante, brani operistici che tramandano di generazione in generazione la memoria culturale popolare. Anche Trovesi è cresciuto ascoltando la banda locale suonare nel cortile del suo paese natale di Nembro, in provincia di Bergamo. Nella sua introduzione al disco racconta come, bambino, decise di imparare a suonare il clarinetto, quando inaspettatamente, un giorno uno dei musicisti venne a mancare nella banda.
Come molte bande del XX secolo la Filarmonica Mousiké ha spostato il proprio interesse verso un repertorio di composizioni originali contemporanee sviluppando di conseguenza un concerto orchestrale. E' stata un'idea di Trovesi quella di rivisitare l'Opera italiana con una rilettura non convenzionale combinando brani più o meno famosi e includendo citazioni orchestrali tanto da intensificare il disegno sinfonico della composizione. Il concetto generale è stato concepito da Trovesi, ma "Profumo di Violetta" è il prodotto di un'intensa collaborazione con i musicisti dell'orchestra che hanno contribuito in modo significativo agli arrangiamenti.
Gianluigi Trovesi, pluripremiato nel suo paese già dagli anni '70, è una delle figure che meglio hanno disegnato il jazz italiano e uno dei maggiori clarinettisti europei. E' stato membro del gruppo di Giorgio Gaslini ma è stato a partire dagli anni '90 che ha ottenuto un riconoscimento internazionale, sia come star solista dell'Italian Instabile Orchestra (album ECM “Skies of Europe”), sia come leader della proprie band, particolarmente l'Ottetto (in “Fugace”, registrato nel 2002, elabora in maniera non ortodossa alcune radici del jazz degli albori). Successivamente Trovesi ha registrato due album di successo con il fisarmonicista Gianni Coscia "In cerca di cibo" e "Round about weil".
Una delle sue più recenti pubblicazioni è stato "Vaghissimo ritratto" (con Fulvio Maras e Umberto Petrin) dove ha raccolto melodie a ritratti musicali da diverse fonti: Palestrina, Orlando di Lasso, Monteverdi, Josquin Des Prés, Jacques Brel, Luigi Tenco.
Il libretto del cd include 28 pagine illustrate con un saggio di Roberto Magni e delle note introduttive dello stesso Gianluigi Trovesi.
Link utili
http://www.filarmonicamousike.it/
http://www.gianluigitrovesi.com/
http://www.ecm-records.de/artists/trovesi
"Uscivano dal cortile, elegantissimi, con divisa e cappello neri e camicia bianca, tenendo a tracolla o sottobraccio lo strumento. Noi, orgogliosi (abitavamo nello stesso cortile), li accompagnavamo fino alla piazza principale del paese dove il Premiato Corpo Musicale avrebbe tenuto il concerto.
Erano ormai settimane che, terminato il turno di lavoro nella fabbrica, si esercitavano in vista del concerto riempiendo il cortile di squilli, trilli, scale e arpeggi: il clarinetto lottava con lo staccato della Sinfonia del Nabucco; la tromba cercava le note della Marcia dell’Aida; il basso tuba brontolava crescendi rossiniani ed il bombardino cantava arie donizettiane.
Quest’ultimo era un solista molto bravo ma, nei concerti, durante un assolo o una cadenza, qualche volta si emozionava: gli tremavano suono e cappello e … si fermava!... il maestro era pronto ad intervenire per portare a termine il brano.
Un giorno un grave incidente nella fabbrica fermò le vibrazioni di un’ancia…
Impedì a quell’ancia di vibrare e dal cortile svanì quel timbro, quel colore, quel profumo….
Decisi di studiare clarinetto e far parte del Premiato Corpo Musicale.
Profumo di Violetta è dedicato a Loro e a tutti i musici, musicanti, “angeli musicanti” delle Bande, della Filarmoniche, dei Premiati Corpi che, con la loro passione, hanno colorato, colorano, coloreranno i nostri cortili, le nostre valli, le nostre vite."
Gianluigi Trovesi
| |
|
| |
|
|
|