Birth of the Cool

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Paolo Fresu tromba,
Salvatore Moraccini trombone,
Gavino Mele corno, Tomaso Azara tuba,
Massimo Carboni sax contralto, Marco Maiore sax baritono,
Giovanni Agostino Frassetto pianoforte, Paolo Spanu contrabbasso,
Gianni Filindeu batteria

La scena musicale di New York, alla fine degli anni Quaranta, è attraversata dalle torride frenesie del bebop; Charlie Parker e Dizzy Gillespie, dai quali un giovane Miles Davis riceve affetto ed impara il duro mestiere, ne sono gli interpreti più rappresentativi.
Ma già da allora la creatività di Miles, stanco dell’imprevedibilità di un Parker in pieno delirio, è proiettata alla ricerca di qualcosa di nuovo e diverso, ed il Nostro, oltreché la persona giusta al momento giusto, trova anche il luogo giusto; il buio seminterrato di Gil Evans sulla 55ma strada è (ci credereste?) Il posto in cui i “giovani musicisti”, che in molti casi faranno la storia, si incontrano, discutono e progettano. Evans, transfuga canadese diretto verso il luogo in cui tutto accade, padrone di casa allampanato, apparentemente dedito soltanto al sacchetto pieno di sale nel quale intinge i ravanelli di cui è ghiotto, nella realtà motore attivo di una rivoluzione che intende affrancare il jazz dai timbri e le atmosfere del bebop, elabora concettualmente un discorso musicale che, ispirandosi sia a Duke Ellington che a Debussy, prevede un approccio molto più disteso e meditato, pieno di controllo laddove quello è sfrenato.
Coinvolgendo Davis, Gerry Mulligan, John Lewis, John Carisi, George Russell, nasce così la “Tuba Band”, nonetto che si avvale, per una precisa scelta timbrica di Evans, di una strumentazione inconsueta. (Un sestetto di fiati a coppie di due; tromba e trombone appartengono entrambi alla famiglia degli ottoni con canneggio cilindrico, hanno suono chiaro ma una differenza di tessitura di circa un’ottava, così come corno e tuba hanno canneggio conico e suono scuro, differente anche qui di un’ottava.
Stesso discorso vale per i due sax, baritono e contralto. A queste tre coppie di fiati si aggiunge una sezione ritmica composta da pianoforte, basso e batteria). Questa formazione consente di giocare sui timbri come mai era stato possibile nel jazz e di poter operare con un’estensione di tre ottave e mezza. Un’impostazione nuova e nuove energie da cui scaturirà, in tre sessions registrate tra gennaio 1949 e marzo 1950, il capolavoro “Birth of the Cool”. Il progetto viene riproposto recuperando filologicamente le partiture originali dell’opera, eseguendole così come furono concepite da Gil Evans.


Birth of the cool - Profili musicisti

Paolo Fresu, tromba e flicorno

Inizia lo studio dello strumento all'età di 11 anni nella Banda Musicale del proprio paese natale e dopo varie esperienze di musica leggera scopre il jazz nel 1980 ed inizia l'attività professionale nel 1982 registrando per la RAI sotto la guida del M° Bruno Tommaso e frequentando i Seminari di Siena jazz. Nel 1984 si diploma in tromba presso il Conservatorio di Cagliari e nello stesso anno vince i premi <RadioUno jazz>, <Musica jazz> e <RadioCorriere TV> come miglior talento del jazz italiano. Nel 1990 vince il premio <Top jazz> indetto dalla rivista 'Musica jazz' come miglior musicista italiano, miglior gruppo (Paolo Fresu Quintet) e miglior disco (premio <Arrigo Polillo> per il disco 'Live in Montpellier'), nel 1996 il premio come miglior musicista europeo attraverso una sua opera della 'Académie du jazz' di Parigi ed il prestigioso ‘Django d’Or’ come miglior musicista di jazz europeo e nell’anno 2000 la nomination come miglior musicista internazionale. Solo i primi, in una lunga serie di riconoscimenti che proseguono nel presente musicale.
Docente e responsabile di diverse importanti realtà didattiche nazionali e internazionali, ha suonato in ogni continente e con i nomi più importanti della musica afroamericana degli ultimi 30 anni: F. D'Andrea, G. Tommaso, B. Tommaso, T. Ghiglioni, E. Rava, A. Salis, E. Pieranunzi, G. Gaslini, GL. Trovesi, R. del Fra, A. Romano, G. Ferris, J. Taylor, K. Wheeler, P. Danielsson, J. Christensen, G. Mulligan, B. Brookmayer, D. Liebman, K. Berger, D. Holland, R. Beirach, J. Zorn, J. Abercrombie, H. Merril, R. Towner, R. Galliano, M. Portal, T. Gurtu, J. Lee, Gunther Schüller, P. McCandless, J. Hall, L. Soloff, Uri Caine, Gil Evans Orchestra, Toots Thielemans ecc.
Ha registrato oltre duecentosettanta dischi di cui oltre trenta a proprio nome ed altri con collaborazioni internazionali (etichette Francesi, Tedesche, Giapponesi, Spagnole, Olandesi, Svizzere, Canadesi) spesso collaborando con progetti 'misti' come Jazz-Musica etnica, World Music, Musica contemporanea, Musica Leggera, Musica antica, ecc.. collaborando tra gli altri con M. Nyman, E. Parker, Farafina, O. Vanoni, Alice, T. Gurtu, G. Schüller, Negramaro, Stadio, ecc.
Dirige le linee artistiche del Festival 'Time in jazz' di Berchidda ed è direttore artistico e docente dei Seminari jazz di Nuoro.
E' stato più volte ospite in grandi organici quali la 'G.O.N. - Grande Orchestra Italiana', l'ONJ - Orchestra nazionale di jazz francese, la NDR - orchestra della Radio tedesca di Amburgo e l’italiana Instabile Orchestra.
Ha coordinato, inoltre, numerosi progetti multimediali collaborando con attori, danzatori, pittori, scultori, poeti, ecc. e scrivendo musiche per film, documentari, video o per il Balletto o il Teatro.
Oggi è attivo con una miriade di progetti che lo vedono impegnato per oltre duecento concerti all’anno, pressoché in ogni parte del globo.
Molte sue produzioni discografiche hanno ottenuto prestigiosi premi sia in Italia che all'estero.
Vive tra Parigi, l'Appennino Tosco-Emiliano, Bologna e la Sardegna e dirige l'Associazione Culturale TIME IN JAZZ a Berchidda con la quale organizza il prestigioso Festival Internazionale TIME IN JAZZ dal 1988.

Massimo Carboni, sassofono contralto

Solista presente sin dalla fine degli anni '80 nelle front-lines di tante formazioni e in progetti musicali di rilevo, ha avuto modo di suonare con eccellenti musicisti dell'ambito jazz (tra cui T. Harrell, T. Hagans, P. Fresu, B. Cobham, J. Jarman, R. Mitchell, M.P. De Vito, E. Vloeimans, F. Di Castri, G. Gaslini, F. Boltro, T. Kirkpatrick, R. Gatto, A. Salis, F. Cerri, E. Fioravanti, E. Cisi, R. Marcotulli etc.). Primo sax tenore nell’Organico stabile della Orchestra Jazz della Sardegna sin dal 1991, è anche co-fondatore del "Woodstore Quintet".
Ha alle spalle numerose esibizioni in prestigiose rassegne e festival jazz in Italia ed all'Estero (Cina, Spagna, Inghilterra, Svizzera) e ha registrato lavori discografici con le più disparate formazioni, comparendo in una quindicina di CD per le etichette Splasc(H), Soul Note, Flex Records, Il Manifesto, Wide Sound, Nagel-Heyer Records etc.
Dal 2003 svolge attività didattica presso i seminari Nuoro Jazz CDJI e collabora con i dipartimenti Jazz del conservatorio.


Marco Maiore, sassofono baritono

E diplomato in sassofono nel Conservatorio L.Canepa di Sassari.
Nell’organico stabile della Orchestra Jazz della Sardegna dal 2001, ha collaborato tra gli altri, con G. Gaslini, C. Towns, B. Tommaso, P. Fresu, M.P. De Vito, F. Boltro, J. Girotto, P. Sambeat.
Ha suonato in numerosi festivals in Italia ed all’estero, comparendo in svariati lavori discografici.
E’ attualmente impegnato in diverse formazioni in ambito jazz e classico.

Salvatore Moraccini, trombone

E' primo trombone solista dell'Orchestra Jazz della Sardegna con la quale ha tenuto numerosi concerti con artisti di spessore internazionale tra i quali R. Galliano, F. Boltro, E. Rava, P. Fresu, D. Linx, M.P. De Vito, A. Salis, T. Harrell, G. Gaslini, G. Gazzani.
Dal 1996 fa parte dell' Orchestra Sinfonica della Cooperativa Teatro e Musica, con la quale svolge attività lirico - sinfonica in qualità di primo e/o secondo trombone. Dal 1998 collabora con l'Ente lirico di Cagliari.
Svolge una intensa attività concertistica con diverse formazioni cameristiche.
Ha al suo attivo numerose collaborazioni per incisioni discografiche sia classiche che jazzistiche.
Ha suonato in numerose rassegne musicali in Italia ed in paesi come Cina, Spagna, Belgio e Olanda.

Gavino Mele, corno

In circa 25 anni di attività ha partecipato a festival in Italia e all'estero, a registrazioni discografiche e radiotelevisive nel campo della musica classica, contemporanea e jazz.
Ha suonato in numerose formazioni in ambito jazz e classico diventando uno dei più autorevoli e ricercati musicisti di corno dalle orchestre di jazz italiane ed europee. Ha fatto parte della Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, suonando con solisti e direttori importanti tra i quali Eliahu Imbal e Peter Maag e in teatri di prestigio quali il Theatre des Champs Elysees di Parigi.
Da sempre nell’organico stabile della Orchestra Jazz della Sardegna, ha collaborato con importanti musicisti di jazz tra i quali, i direttori Gunther Schuller, B. Tommaso, G. Gazzani, G. Gaslini, C.Towns, i solisti J. Hall, E. Rava, P. Fresu, T. Harrell, F. Di Castri, A. Salis, G. Trovesi, R. Galliano, F. Boltro.
E’ docente presso il conservatorio L.Canepa di Sassari.

Tomaso Azara, Tuba

Strumentista emergente della scena sarda, ha al proprio attivo collaborazioni e partecipazioni a progetti prestigiosi nell’ambito della musica classica e jazz.
Collabora da alcuni anni con l’Orchestra Jazz della Sardegna, con cui ha avuto modo di partecipare alle esecuzioni di “Porgy and Bess”.
Fa parte inoltre del Blue Note Brass Quintet, formazione di ottoni che fa capo all’Associazione Blue Note Orchestra.

Giovanni Agostino Frassetto, pianoforte

Ha studiato composizione e arrangiamento con i maestri Giancarlo Gazzani, Gunther Schuller, Bill Russo, Bruno Tommaso, Giorgio Gaslini e Dusko Gojkovic.
Direttore dell’Orchestra Jazz della Sardegna, svolge attività didattica presso il conservatorio di Sassari (cattedra di Jazz) e Nuoro Jazz (docente di teoria e musica d'insieme).
Ha suonato con T. Harrell, B. Cobham, Art Ensemble of Chicago, G. Schuller, W. Russo, R. Galliano, D. Linx, S. Grossman, C. Lundy, P. Fresu, F. Cerri, S. Cerri, F. Boltro, M. Giammarco, B. Tommaso, G. Gaslini, M. P. De Vito, A. Salis, R. Evagelisti, F. Di Castri, D. Rea, E. Rava, R. Zegna, G. Gazzani, T. Tracanna, E. Fioravanti, G. Capiozzo, P. Ravaglia. Ha vinto il II° premio del concorso "Barga Jazz" 1992 e il III° premio del concorso "Sannio Jazz" 1996. Ha partecipato ad una decina di registrazioni discografiche e suonato in numerosi festivals in Italia ed all’estero in paesi come Cina, Spagna, Svizzera.

Paolo Spanu, contrabbasso

Diplomato al Conservatorio in Contrabbasso ed in Musica Jazz, è co-fondatore del Woodstore Quintet, gruppo vincitore nella sezione esecutori al Concorso Internazionale “BargaJazz 2001”, che pubblica i cd “Distanza” (Splasc(H) Records 2002) e “41st Parallel“ (Nagel Heyer 2005, con T. Hagans e M. P. De Vito),
Ha collaborato ai progetti “Banda Sonora” di B. Lena (insieme a P. Fresu, G. Mirabassi e L. Biondini) e “Steamboat Bill Jr” (con il Woodstore Quintet e l’Orchestra Jazz della Sardegna) su musiche composte e dirette da B. Tommaso.
Ha suonato nell’ambito della stagione teatrale del Theatre Saint-Michel a Bruxelles e partecipato a numerosi festivals internazionali e a diversi lavori discografici in ambito etno-jazz.
Ha collaborato, fra gli altri, con T. Tracanna, B. Lena, P. Fresu, G. Mirabassi, L. Biondini, E. Reijseger, R. di Ghent, F. Boltro, R. Hernandez, R. “Mamey” Evangelisti, P. La Rosa, T. Hagans e M. P. De Vito, partecipando ad importanti rassegne musicali e festivals come Terni Jazz Fest, Time in Jazz, Animanera Jazz & Soul, To be in jazz, Italian Jazz Festival-Londra, April Jazz, Musica sulle Bocche etc. Svolge attività didattica collaborando con i dipartimenti jazz del conservatorio L.Canepa di Sassari.

Gianni Filindeu, batteria

In venti anni di attività ha suonato con musicisti come P. Fresu, T. Hagans, T. Tracanna, M. Rosa, B. Tommaso, R. Margitza, T. Kirkpatrick, E. Vloeimans, B. Mover, D. Liebman, H. Costita Bisignani, E. Rejiseger, P. Danielsson, S. Satta, F. Bosso, M. Pia De Vito, A. Bassi, M. Giammarco, A. Salis, A. Gravish, S. Lacy, C. Atti, M. Raja, S. D’Anna, R. Fassi, R. Giuliani, A. Beneventano, M. Urbani, S. Cantarano, P. Ciancaglini, P. Lussu, D. Boato, D. Rosciglione, J. Lepore, R. Nissim, N. Muresu, G. Crobu, A. Di Liberto, R. D’Aiello, E. Cisi per citarne alcuni. Ha suonato in importanti Jazz Festivals in Italia ed all’estero in tournee in Germania, Inghilterra, Francia, Cina, Turchia, Etiopia, Kenya, Zimbabwe.
Collabora occasionalmente con l’Orchestra Jazz della Sardegna e suona stabilmente nel Woodstore quintet con il quale ha vinto il primo premio al concorso internazionale di Barga Jazz (Lucca) e registrato due lavori discografici.

 
     

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